annalinda87

lavori in corso mi scuso per l'inconveniente
mercoledì, 30 aprile 2008

Little Boxes

Tornando a casa, parlando con Demetrio, mi sono messa a raccontare di quando andavo all'università con zio massimo. In macchina, ogni mattina, seguiva Melog, un programma di un certo Nicoletti, su Radio 24, che per tono e capacità di tenere sveglie le persone, sarebbe stato forse più adatto alle quattro di notte. Ma non voglio stare a raccontare l'atmosfera cupa del programma, ma volevo parlare della sigla (che dava il suo contributo!)

La canzone è Little Boxes. La versione usata nel programma dev'essere quella cantata da Malvina Reynolds. Già, perchè ne ho trovate ben 12 versioni. Anche una dei Death Cab for Cutie.
Ho sempre avuto il debole per le cover... Ma questo non è un mio capriccio: si tratta nientepocodimenoche di una colonna sonora. O.S.T. of Weeds. Che non so cosa sia di preciso. Una sit-com di certi tizi che coltivano mariuana. Boh!

Beh, dato che l'ho già ascoltata probabilmente una trentina di volte, vediamo almeno cosa dice:

    Little boxes on the hillside, Little boxes made of tickytacky
    Little boxes on the hillside, little boxes all the same
    There's a green one and a pink one and a blue one and a yellow one
    And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

    And the people in the houses all went to the university
    Where they were put in boxes and they came out all the same,
    And there's doctors and there's lawyers, and business executives
    And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

Mobbastaperò.
by annalinda87 alle ore 00:36 | link | commenti
categorie: original sound track
lunedì, 28 aprile 2008

Lunga giornata, sono stanca e vado a dormire!

La giornata di oggi è sembrata lunghissima. Quando fai tante cose è così. Poi se sei anche mezza addormentata e mezza ammalata, ogni istante si raddoppia.

Questa mattina, mi son svegliata (incipit degno di eio) con la voglia di fare colazione, forse perché ieri ho comprato le kinder delice e tanti yoghurt. Dato che eran solo le 9 mi son preparata e sono andata a Leonardo, alla biblioteca centrale di architettura a restituire dei libri... son tornata a casa a mangiare, una puntata dei simpson e di corsa a Bovisa per la lezione di matematica. Prima un salto anche alla biblioteca di design, altri libri da restituire. Lezione di matematica totalmente inutile, 2 ore per spiegarci le "spaventevoli" derivate! da ridere e da dormire.

Torno da Demetrio. Alle 5 del pomeriggio andiamo a mangiare un kebab al Kapadocia, la nostra Kebaberia di fiducia a domicilio. Non ho mai voluto mangiare lì perchè si trova in uno strano posto, nascosta dalla piazza Santa Maria del Suffragio, in corso XXII Marzo, accanto a un vecchio portone dal quale esce la gente più colorata possibile.

Demetrio vuole costruirsi il "condizionatore fai da te". Allora andiamo alla ricerca del materiale.
Al negozio di pesci (non il pescivendolo, come io pensavo!) troviamo la pompa per l'acqua e una grossa scatola di polistirolo, nella quale sono arrivati chissà quali pesci dal mare asiatico. Al Brico il ventilatore, un tubo di rame, due tubi di plastica e la favolose fascette (quelle cose che si chiudono e non si aprono più!).

Ovviamente non potevamo mica entrare al Brico con quell'enorme scatola di polistirolo? Allora son rimasta fuori a far la guardia alla scatola. Mi sentivo su Candid Camera. Uno di quegli scherzi in cui si chiede a una persona di darti un'occhiata alla valigia mentre, vai un attimo a comprare le sigarette per poi non tornare più.

Nel frattempo, il tempo è cambiato: prima caldo-sole, poi nuvole-fresco. E io ero uscita senza giacca...

Eravam lì alla fermata del tram, una stretta isoletta pedonale in mezzo alla strada, con due scatoloni in mano, sotto la pioggerella e con il vento. io continuavo a tossire e a starnutire... si, un momento indimenticabile!

Arrivati a casa, Demetrio ha costruito il condizionatore. Manca a ancora il ghiaccio, ma sembra funzionare.

Proprio nel momento in cui mi è capitata sotto mano una scatoletta di cartone e mi è venuta l'ispirazione per un lavoretto stile art attack, è giunta l'ora di tornare a casa.

Ora sono qui a scrivere questo post da un'ora, ho aperto tre file notes con appunti e roba varia, ho dimezzato la lunghezza del post, si è totalmente trasformato: volevo raccontare solo alcuni particolari simpatici, ma per essere sintetica li ho tolti. Vabbè, li utilizzerò per i prossimi post!

Comunque, la devo smettere di scrivere i poemi.
by annalinda87 alle ore 23:45 | link | commenti
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mercoledì, 23 aprile 2008

Semplicemente Playlist

Mi scuso in anticipo per gli eventuali eroori ortografici, am sono le tre di notte, e oltre ad essere stanca sono in una posizione alquanto scomoda per scrivere, quindi cerco di far subito.

Il motivo del mio intervento notturno?

Non riesco a dormire, sto ascoltando l'ipod (The WHitest Boy Alive), ma niente, non mi viene sonno.
Poco più di un'ora fa ho ripristanato l'ipod, quindi ora ho soltando pochi artisti a farmi compagnia: i sopracitati, Vasco Rossi, Baustelle, Postal Service e Arcade Fire. Discografie complete, testi compresi!
Dicevo, ho ripristinato l'ipod e non mi sono ricordata di salvare le playlist on-the-go che avevo creato. E quindi sono disperata (ok, parola grossa, ma dispiaciuta si!)

c'erano dei pezzi di vita in ogni playlist. Ho Cercato di ricordarle, ma non mi sono venute in mente tutte, o comunque non tutte le canzoni di ogni playlist.

(procedo per elenchi, che mi risulta più scorrevole)

Questo era il periodo "Red Hot Chili Peppers"

- Jack Frusciante è tornato nel gruppo
Tutte le canzoni dei Red Hot da Californication in poi... Non che le canzoni precedenti quell'album siano da meno, ma lo stile è completamente diverso, e non mi è mai piaciuto ascoltarle contemporaneamente.

- Stadium ARCADIUM.
In quel periodo i Red Hot tennero il concerto a Milano (fine novembre 2006). Feci indigestione dell'album. Lo avevo ascoltato poco, ma appostata sotto la'lbergo dei Red Hot (che alla fine  riuscii ad abbracciare) si cantavano le canzoni. Wet sand era la più ascoltata. C'era un certo Ivan che la suonava con la chitarra.

-Negramusic
Negramaro+Negrita, ma avevo ancora solo 1 album dei negramaro (Mentre tutto scorre)e due dei Negrita (XXX e L'uomo sogna di volare), mi pare). Era un periodo che li ascoltavo parecchio. Dev'essere stata l'estate del 2006, in quel caldo di Milano...

-Nostalgia...
Non so perchè l'ho chiamata così, e non mi ricordo neanche che canzoni c'erano, tanto tempo è passato e tanto è cambiato il mio modo di ascoltare musica. Ricordo solo che c'era una canzone di Tiziano Ferro (non so quale) e una delle Pussicat Dolls (!), Stick with U o come si chiamava. Musica che si ascoltava sul traghetto Barcellona-Civitavecchia, cielo plumbeo e mare calmo...

Periodo ingegneria (primavera 2007)

-Oggi che è primavera...
Parco Leonardo da vINCI, SCAppo da lezione. Fa caldo, la lezione di analisi B è insopportabile. Mi metto su una panchina ad ascoltare musica aspettando la lezione di probabilità e stat. Tra le canzoni mi ricordo solo A modo mio, dei Negrita, e forse qualcuna ltra loro, e poi boh...

-Last Week on June 2007
Complicato periodo (durato alcune settimane) della mia vita. problemi di cuore, d'amicizia, di università... Ci sarebbe troppo da dire...
Le canzoni della Playlist?
Karma Police - Radiohead
There tHERE - Radiohead
High & Dry - Radiohead
Round Here - Counting Crows
Quello che non c'è - Afterhous
Ci sono Molti modi - Afterhous

L'ordine non è casuale, pensandoci con il senno di poi.

OK, le altre playlist sono meno importanti. C'era la Top 20, la Top 20 Afterhour e la top 20 Radiohead, poi un The best of Radiohead e qualche altra. Ma comunque quelle playlist dinamiche in continuo cambiamento.

Per Demetrio:
Ricordi che ti strappavo l'ipod di mano quando mi guardavi le playlist? Certo che sono strana...
by annalinda87 alle ore 03:30 | link | commenti (1)
categorie: original sound track
martedì, 15 aprile 2008

è successo a Twin Peaks

10a puntata , stagione 2:
e così si è risolto il caso Laura Palmer  nella serie TV "Twin Peaks". E adesso? Cosa succederà nelle restanti 13 puntate della seconda serie? Una puntata per i funerali di Leland, un'altra per quelli di Maddy, un'altra per quelli di Harold Smith... In un altra ci sarà il matrimonio di James e Donna. Nelle successive: la donna col ceppo decide di costruirsi un burattino col suo ceppo (la fata turchina è sostituita dal gigante);
Josie ritorna a Twin Peaks, sposa lo sceriffo Truman, che però alla fine deve arrestare per tentato omicidio.
Nella settima l'agente Cooper va a letto con Audrey: "Dianne, ho bevuto la mia centesima tazza di caffè..." Il resto delle puntate sarà un misto tra Grey's Anatomy e Dottor House, in cui si assisterà alla riabilitazione di Leo Johnson, che picchierà Bobby per non avergli comprato le scarpe nuove; alla guarigione di Gerard, a cui rispunterà il braccio; al parto di Lucy Moran, la segretaria (il figlio alla fine non è nè di andy nè di Dick, ma di Hawk); la chiusura in manicomio di Nadine (poverina, mi era così simpatica!) L'affare GhostWood, che non si capirà mai cos'è, non si concluderà in nessun modo. Ah, già, devono ancora cercare Bob, ma alla fine scopriranno che è scappato via da quel covo di pazzi che è Twin Peaks.

Beh, speriamo che non sia così.

Qui c'è la trama completa. Ma non l'ho letta. ...ho dovuto faticare per ricordare i nomi di tutti i personaggi. Li ho trovati qui.
Su YouTube si trova qualche cosa, ma niente di che. Ecco la parodia con i Lego, Twin Bricks. Favolosa!

by annalinda87 alle ore 02:00 | link | commenti
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martedì, 01 aprile 2008

E meno male che Marzo è passato!

Mamma mia!
la giornata di oggi è stata del tutto improduttiva eppure così...
difficile trovare la parola, quindi racconto tutto dal principio.

I CAPELLI
mi stavo stirando i capelli, pensando che il mio taglio fa schifo, che i capelli sono completamente rovinati, che son pieni non di doppie, ma triple punte, che l'idea è quella della frangetta, ma che continuo a tenerli fermi con una mollettina come una bimba. pensando che devo assolutamente andare a tagliarli. ma essendo che il mio movimento è scoordinato dal cervello (dico destra, indico a sinistra), ho preso le forbici e ho cominciato a tagliarli da me. ho accorciato la frangetta, ma c'era un ciuffo che non voleva saperne di stare gìù. stupide vertigini. allora l'ho tagliato un pò. ancora peggio. sembrava l'antenna del cellulare di Soldini perso nell'oceano per la pubblicità della TIM.
allora ho deciso di reciderlo tutto. oddio. ora mi manca un pezzo.
in Corso Venezia, verso il passante, mi specchiavo nelle vetrine. si nota. non si nota. si nota. non si... ma chissenefrega. mi convinco che non è così male. almeno ora ho la frangetta. con un buco, massì.

LA BIBLIOTECA
arrivo a Bovisa. biblioteca. ultimamente leggo troppo. e questo mi porta a spendere troppi soldi per libri. meno male che la biblioteca di design è fornita anche di romanzi.
Solo che la simpatica bibliotecaria, ogni volta che prendo un libro che ha poco a che fare con l'università, fa qualche commento strano. "Ah, sei tu che hai vestituito Avancia Meccanica. Cevto che pev l'avchitettuva è utile. Puve Il mondo nuovo, mooolto utile." Dovreste sentire come scandisce le parole, poi.
Oggi però deve esserle piaciuto il mio taglio, perchè è stata un pò meno pungente. o forse perchè ho compilato per bene il modulo (alla fine ho imparato a non saltare nulla). mi fa: "ah, un'altva che vuole appicave fuoco alla biblioteca. no, pevchè questo libvo..." e si è messa a raccontare la trama di Fahrenheit 451.
Corro in aula, sono in ritardo.

LA LEZIONE
Mah... mah...
non c'è nessuno. Forse ho sbagliato aula. Forse non sanno del fuso orario (su questo ero sicura di non aver sbagliato io).
No, nessun errore. Dopo un'ora che sono lì, in aula ad aspettare, nel silenzio assoluto a leggere, arriva Francesco (uno della mia classe che è identico a Marco Mautone) e mi dice che non c'è lezione. Evviva! Quando ci metto la buona volontà a studiare e ad arrivare in orario, è il professore che ti tradisce. resto in aula a leggere Animal Farm.

PANICO!
Nel frattempo chiamavo Demetrio ogni due minuti. Sempre irraggiungibile. ho cominciato a preoccuparmi. Ma sul serio. Allora sono andata al Libraccio, per distrarmi. E ho comprato tre libri. "L'insostenibile leggerezza dell'essere" -Milan Kundera-, "L'abito di piume" - Banana Yoshimoto- e "Branchie "-Ammaniti-. Ma mi gira la testa, il cuore mi batte forte. Sono serimante preoccupata. Prendo il treno ma non torno a casa. resto in corso Buenos Aires, ma non ho nessuna voglia di fare shopping. finalmente mi chiama. adesso sono più calma. allora compro un'altro libro per festeggiare. Il "Satyricon" di Petronio. Ultimamente leggo proprio di tutto.

ALL'ESSELUNGA
Prima di tornare a casa sono andata all'Esselunga. Ho rischiato lo svenimento per vari motivi.
1) Da giorni mangio solo insalata, formaggio e pastina. Oggi ho mangiato alle 11:30 (10:30 vecchio orario), quindi troppo presto, e poco. 
2) Ho una sete e un caldo assurdo. La fila alla cassa non finisce più. Mi son dimenticata di prendere il telecomando magico del presto spesa.
3) Non vendono più il Pan Bauletto. è stato rimpiazzato da quello prodotto da Esselunga, che c'è scritto che è senza alcool ed è biologico, ma l'ho preso una volta e sembrava il pan bauletto (quello vero) dopo che hai dimenticato di richiudere la confezione.

FINALMENTE A CASA
Per il resto del pomeriggio non ho fatto niente, a parte finire di leggere Animal Farm, guardare una puntata di Twin Peaks e una dei Simpson, mangiare, cuicinare, lavare i piatti, stare su internet, scrivere il post. Non necessariamente in quest'ordine.

(questo post è stato scritto ascoltando a ripetizione  "In The Back Seat" - Arcade Fire.  E il software LastFM si è bloccato!)
by annalinda87 alle ore 00:56 | link | commenti (2)
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